EXPOSITION

Una comunicazione orientata al risultato

Progettare e valorizzare gli spazi per trovare un posizionamento e un tono di voce che siano distintivi

Smettila di vendere, inizia a farti comprare

La progettazione di stand fieristici deve soddisfare esigenze espositive e d’immagine. Se da un lato lo stand deve essere un valido supporto logistico alle attività da svolgere al suo interno, dall’altro la scenografia deve essere adatta alla presentazione dei prodotti dell’azienda, rispettando stile e strategie di comunicazione.

Fondamentale è trasformare la propria presenza in fiera in comunicazione.

Lo stand fieristico è espressione dell’identity aziendale. Forme, linee, colori, grafiche devono richiamare nella mente del visitatore gli elementi di identità aziendali. La fiera può essere l’occasione giusta per consolidare o rilanciare il rapporto con il cliente e creare l’atmosfera ideale per intensificare un’esperienza mirata alla promozione del Brand.

Tre verbi che descrivono il lavoro di un’agenzia

#ANALIZZARE #PENSARE #REALIZZARE

La progettazione di stand fieristici implica un’attenta pianificazione per valutare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. A grandi linee possiamo identificare due macro-fasi:

BRAINSTORMING

La definizione del concept.
È il momento di pensare, sviluppare le idee, valutare le alternative e compiere scelte definitive. In questa fase si affrontano questioni tecniche come le

caratteristiche costruttive, le dimensioni dello stand, la gestione e suddivisione degli spazi (aree tematiche e funzionali) e il percorso di visita.

Allestimento

Spazio espositivo.
È il momento in cui si concretizzano le scelte compiute in fase di brainstorming e definizione del concept. Lo stand prende forma attraverso materiali, complementi d’arredo, componenti costruttive, oggetti scenici, ausiliari multimediali, profumi, effetti sonori.

L’EXPERIENTIAL MARKETING

NUOVE MODALITÀ DI COMUNICAZIONE

Per trasformare però la propria presenza in fiera in comunicazione bisogna coinvolgere il visitatore, offrirgli un’esperienza unica. Bisogna far vivere al visitatore l’esperienza del brand, immergerlo nel mondo di prodotto, creare una connessione emotiva tra visitatore e stand.

Utilizzando le tecniche del marketing emozionale o experiential marketing:

  • Sense Experience Esperienze sensoriali in cui si stimola la vista, l’udito, il gusto, il tatto e l’olfatto;
  • Feel Experience Esperienze che coinvolgono le emozioni e i sentimenti del visitatore;
  • Think Experience Esperienze creative e cognitive che generano un’interazione, per l’appunto cognitiva, con i prodotti e i servizi;
  • Act Experience Esperienze che coinvolgono la fisicità del visitatore, per esempio cambiando il suo modo di agire e sperimentando cose nuove;
  • Relate Experience Esperienze relazionali, dove il consumatore si mette in relazione con gli altri e sviluppa l’appartenenza ad un gruppo.
La progettazione di stand fieristici deve tenere conto di tutti questi aspetti e concorrere a creare l’atmosfera ideale per intensificare un’esperienza. Un modo per generare interazioni coinvolgenti tra espositori e visitatori potrebbe essere quello di predisporre all’interno del proprio stand aree attrezzate con smart-station e portali interattivi. Ciascun visitatore è un potenziale cliente: creare uno spazio accogliente e stimolante è fondamentale per stabilire nuovi contatti e sfruttare il potenziale offerto dalla fiera.

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